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2^ conferenza sul digitale terrestre: le verità rivelate

Sono appena tornato da Napoli, la due giorni dedicata al digitale terrestre è terminata, occorre, quindi, tirare le somme.

Esprimo subito la mia soddisfazione! Il cammino verso la digitalizzazione del Paese, se sarà mantenuto quanto annunciato a Napoli riprende per il verso giusto

Buona parte delle proposte di Adiconsum sono state accolte.

Andiamo comunque con ordine.

Il Ministro Gentiloni esordisce dicendo frasi importanti: “Questa seconda conferenza nazionale del digitale terrestre deve essere ricordata per una correzione di rotta per la nave digitale… dobbiamo voltare pagina,  c’è bisogno di un nuovo inizio …La politica delle fantasticherie sul T-government è finita…Dobbiamo dire la verità al mercato e ai cittadini:” Non poteva esserci migliore inizio per chi nel marzo 2004 chiamò il primo documento di denuncia  di Adiconsum sul digitale terrestre: LE VERITA’ NASCOSTE.

Il Ministro continua: “ci sarà bisogno di altri sei, sette anni, la certezza è che bisogna allineare l'Italia al traguardo europeo, cioè il 2010-2012". Adiconsum ha sempre chiesto il rinvio dello switch-off, chiedendo l’adeguamento agli altri paesi europei, dando tempo ai consumatori di apprezzare il passaggio al digitale senza viverlo come un’ imposizione.

Infine Gentiloni annuncia: “creeremo un organismo pubblico che funga da cabina di regia, con porte aperte non solo ai soci della Dgtv, cui sarà assicurata una posizione fondamentale come a tutti i soci dei club, ma anche auspicabilmente ad altri editori e ai consumatori". In questo modo il governo esplicherà quella funzione di coordinamento del sistema che gli compete. Adiconsum nelle sue richieste, fatte a maggio al Ministro, chiedeva la creazione presso il Ministero delle comunicazioni di un  comitato tv digitale con compiti  di coordinamento e garanzia dei diritti dei consumatori.

Vi ho raccontato l’ultimo intervento sentito al convegno, sicuramente il più importante, ma tutto il clima trovato a Napoli cosi come il tono dei vari interventi, faceva comprendere che ci si trovava ad una svolta. Il Presedente del DGTVi, Piero De Chiara, è riuscito a dare segni di discontinuità e di questo occorre ringraziarlo.

L’idea lanciata dai produttori di televisione che attualmente trasmettono in digitale, cioè quella di dar vita ad un pacchetto unitario di canali televisivi trasmessi in digitale terrestre, denominato TIVU’, può diventare la mossa giusta per convincere gli utenti a passare in digitale, soprattutto se i nuovi canali saranno sul serio innovativi e di qualità. Purtroppo nel convegno tutti hanno chiesto risorse per produrre nuovi programmi gratuiti, non crediamo, però, che  sia  questo il momento giusto per chiedere soldi ai cittadini. Gli editori televisivi, vecchi e nuovi, non devono dimenticare che se decolla il nuovo pacchetto TIVU’, cioè se ci saranno ascolti considerevoli, i costi sostenuti per le nuove produzione rientreranno in cassa con gli interessi grazie alla pubblicità, meglio quindi far risparmiare i consumatori.

Ora non voglio fare polemiche su alcune cose dette al conferenza e soprattutto in riferimento alle cose non dette, mi riferisco, per esempio, alle caratteristiche dei decoder, alle modalità e alle regole per avere un corretta convergenza, ai diritti esclusivi. Lo faremo nei luoghi deputati, offrendo come sempre la nostra collaborazione propositiva, visto che ora c’è il tempo  e ci sarà anche un nuovo organismo nel quale finalmente anche i consumatori potranno far valere le proprie idee.

Pubblicato il 15/7/2006 alle 19.57 nella rubrica Diario.

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